Un interessante e funzionale collaborazione è stata stretta tra l’Ente Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna, e le due stazioni di Soccorso Alpino presenti nel territorio del Parco; la Stazione Monte Falterona del Soccorso Alpino Speleologico Toscano (SAST), e la stazione Monte Falco del Soccorso Alpino Speleologico dell’Emilia Romagna (SAER). Questo sodalizio che è ufficialmente nato nel 2006 con la stipula della prima convenzione, ha portato a concretizzare il rapporto tra le due stazioni del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico e l’Ente Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi Monte Falterona e Campigna. Sodalizio che è sempre stato presente anche se non ufficialmente, sino dalla nascita dell’Ente Parco Nazionale. L’oggetto di questa convenzione è quello di attribuire primaria importanza alla prevenzione ed alla sicurezza di tutte le attività lavorative, ricreative, escursionistiche, sportive, alpinistiche, equestri, cicloturistiche, sciistiche, speleologiche svolte all’interno del Parco. Viene inoltre riconosciuta l’importanza primaria di poter portare soccorso e organizzare il salvataggio di coloro che avessero a rischio la propria vita nel territorio del Parco. E’ da qui che le parti si sono impegnate a concorrere alla progettazione e creazione di un sistema integrato e completo di sicurezza e prevenzione, inserito in un progetto denominato “Parco Sicuro”.
Ciò viene attuato con la realizzazione di eventi, incontri e corsi volti proprio a far capire l’importanza della prevenzione come strumento principale per vivere la montagna in sicurezza. Allo stesso tempo però vista l’importanza di poter garantire un soccorso rapido ed efficiente all’interno del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna sono state messe in atto alcune importanti procedure col fine di ottimizzare gli interventi di soccorso alpino. Tra queste è importante ricordare l’ampia diffusione su tutto il territorio del Parco, di un vasto numero di cartellini di soccorso o “Punti di Chiamata”. Non sono altro che targhette metalliche distribuite un po’ ovunque sulla segnaletica verticale dei sentieri all’interno del parco, sulle quali si possono trovare i numeri di emergenza da contattare in caso di necessità. Inoltre ogni “punto di Chiamata” è georeferenziato e contrassegnato da un numero identificativo che se comunicato all’operatore del soccorso alpino che risponde al telefono, è in grado di far capire esattamente alle squadre di soccorso dove si trova il chiamante, senza alcuna perdita di tempo in ricerche o spiegazioni difficoltose da riportare in caso di reale necessità e pericolo.
Consigli comportamentali sempre volti alla prevenzione ed alla sicurezza in ambiente montano, sono stati inseriti sia nelle bacheche informative presenti presso le strutture dell’ente Parco come centri visite ed uffici informazione, nonché su tutte le edizioni della carta escursionistica, strumento indispensabile per conoscere e visitare il territorio.